Metti caso, ma proprio metti caso, che qualcuno di voi non conosca le Cinque Terre o non ne abbia mai sentito parlare.

Le Cinque Terre sono antichi villaggi di pescatori situati lungo la frastagliata costa ligure. Borghi caratterizzati da case colorate e vigneti aggrappati ai ripidi terrazzamenti, porticcioli affollati di barche e trattorie nelle quali provare le specialità di mare e, naturalmente, il pesto.

Il Sentiero Azzurro e la Via dell’Amore offrono percorsi naturalistici unici e… molto turistici.

Proprio per questo noi preferiamo la Via dei Santuari: un cammino meno battuto che si sviluppa più in alto, collegando i cinque borghi e i rispettivi santuari, tra salite, discese, tranquillità e panorami indimenticabili.

Quello descritto in questa pagina è un trekking alle Cinque Terre di tre giorni: circa 50 chilometri e 2.600 metri di dislivello positivo complessivi. Il cuore dell’itinerario è la traversata da Monterosso a Riomaggiore lungo la Via dei Santuari, una giornata di 27 chilometri e 1.400 metri D+.

Se ti piace l’idea di camminare con il mare sempre vicino, ma preferisci una settimana con base fissa e trekking diversi ogni giorno, abbiamo raccontato anche la nostra Isola d’Elba a piedi in 7 giorni, tra Monte Capanne, granito, macchia mediterranea e sentieri costieri.


Cinque Terre a marzo: perché andarci a piedi

Marzo è uno dei periodi che preferiamo per camminare alle Cinque Terre. Le temperature sono generalmente più adatte al trekking rispetto ai mesi estivi, la vegetazione comincia a risvegliarsi e i sentieri sono normalmente molto meno affollati.

Le condizioni possono però cambiare di anno in anno: prima della partenza è sempre necessario verificare l'apertura dei sentieri, soprattutto dopo periodi di pioggia o interventi di manutenzione.


Il mare come sfondo

A fare da sfondo e da sottofondo, costantemente, il mare. Il rumore delle onde che si infrangono sulla costa, il colore azzurro delle acque mosse dalla brezza, il profumo delle prime fioriture e lo sbocciare di gemme che diventeranno frutti.

Ma tutto questo è poesia.

Una poesia da assaporare passo dopo passo, sentiero dopo sentiero.


L’itinerario delle tre giornate

Questo trekking è stato percorso dalla Compagnia dell’Anello dal 21 al 23 marzo 2025. Le tre tappe qui descritte permettono di scoprire le Cinque Terre a piedi, combinando la Via dei Santuari con due escursioni panoramiche tra costa ed entroterra.

Prima giornata – Da Monterosso a Bonassola

Il punto di partenza è Monterosso al Mare, con sistemazione presso la foresteria del Santuario di Nostra Signora di Soviore.

La prima giornata prevede una piacevole camminata di riscaldamento da Monterosso a Bonassola: circa 15 chilometri e 500 metri D+. Da Bonassola è possibile rientrare in treno oppure proseguire a piedi, in base al tempo e alle energie rimaste.

Seconda giornata – La Via dei Santuari

È la tappa più lunga, impegnativa e rappresentativa dell’intero trekking: 27 chilometri e 1.400 metri D+, da Monterosso a Riomaggiore.

La Via dei Santuari collega i cinque borghi delle Cinque Terre passando più in alto rispetto ai sentieri costieri e raggiungendo i rispettivi luoghi di culto:

  • Monterosso: Santuario di Nostra Signora di Soviore;
  • Vernazza: Santuario di Nostra Signora di Reggio;
  • Corniglia: Santuario di Nostra Signora delle Grazie di San Bernardino;
  • Manarola: Santuario di Nostra Signora della Salute a Volastra;
  • Riomaggiore: Santuario di Nostra Signora di Montenero.

Una giornata fatta di salite, discese e panorami mozzafiato. Il mare rimane sempre lì, a ricordarci che siamo alle Cinque Terre. Solo un po’ più in alto e parecchio più lontani dalla folla.

Terza giornata – Colle del Telegrafo e Monesteroli

L’ultima escursione parte dal Colle del Telegrafo e conduce a Monesteroli, minuscolo borgo affacciato sul mare, raggiungibile attraverso la sua celebre scalinata spaccagambe.

La tappa misura circa 7,5 chilometri e 660 metri D+. Non è lunga come quella del giorno precedente, ma la scalinata si occupa egregiamente di non farcela sembrare una passeggiata di decompressione.

Tre giornate, circa 50 chilometri e 2.600 metri di dislivello positivo complessivi. Un modo diverso di attraversare le Cinque Terre: con più sentieri, più silenzio e molta meno fretta.

Dislivello:
2.600 mt.

Sviluppo:
50 km

Difficoltà:
Escursionisti (E)

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Data

21-23 MARZO 2025

Sviluppo

50 KM

Dislivello

2.600 METRI

Durata

3 GIORNI

Informazioni tecniche

  • Prima giornata: da Monterosso al Mare a Bonassola – circa 15 km e 500 m D+
  • Seconda giornata: da Monterosso al Mare a Riomaggiore lungo la Via dei Santuari – circa 27 km e 1.400 m D+
  • Terza giornata: dal Colle del Telegrafo a Monesteroli – circa 7,5 km e 660 m D+
  • Sviluppo complessivo: circa 50 km
  • Dislivello positivo complessivo: circa 2.600 m
  • Difficoltà: E – Escursionistico

L’itinerario non presenta particolari difficoltà tecniche, ma richiede un’ottima preparazione fisica, soprattutto per affrontare la seconda giornata: 27 chilometri e 1.400 metri di dislivello positivo non sono esattamente una passeggiata sul lungomare.

Sono necessari abbigliamento, calzature e normale attrezzatura da trekking adeguati. È inoltre consigliabile avere con sé le tracce GPX delle tappe e saper utilizzare correttamente gli strumenti di navigazione.

Prima di partire è sempre opportuno verificare le condizioni e l’effettiva percorribilità dei sentieri.

Informazioni generali


  • Dove saremo

    Parco Nazionale delle Cinque Terre

  • Punto di partenza

    Monterosso al Mare (SP)

  • Parcheggio al ritrovo

    A pagamento

  • Appoggi lungo il percorso

    Presenti nei borghi attraversati e presso alcuni santuari


Ecco cosa vedremo...


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