Lo chiamano Re di Pietra.
E quando inizi a camminargli intorno capisci abbastanza in fretta perché.
Il Giro del Monviso in 4 giorni è uno dei grandi trekking d’alta quota delle Alpi: un anello tra Italia e Francia che cambia continuamente faccia, passando da boschi di pino cembro a valloni rocciosi, laghi glaciali, passi vicini ai 3.000 metri e rifugi che la sera diventano casa.
Lo abbiamo percorso più volte.
E continuiamo ad aver voglia di tornarci.
La variante descritta in questa pagina parte da Castello di Pontechianale, in Valle Varaita, e attraversa il Rifugio Quintino Sella, il Rifugio Giacoletti e il Refuge du Viso prima di rientrare in Italia attraverso il Passo di Vallanta.
Nel complesso sono circa 42 km e 2.600 metri di dislivello positivo, distribuiti su quattro giornate.
Per chi cerca invece un anello più breve e tecnicamente meno impegnativo, nelle Alpi Liguri abbiamo percorso anche il Tour del Marguareis in 3 giorni, pernottando ai Rifugi Garelli e Don Barbera.
Giro del Monviso o Gran Tour del Monviso?
I due nomi vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma non indicano esattamente la stessa cosa.
Il Giro del Monviso è il classico trekking ad anello intorno alla montagna e può essere percorso in un numero variabile di giornate.
Il Parco del Monviso definisce invece Gran Tour del Monviso l’estensione del giro classico verso l’alta Val Pellice, che richiede normalmente uno o due giorni aggiuntivi.
Quello descritto qui è quindi il Giro del Monviso in 4 giorni, nella variante con partenza da Castello di Pontechianale e passaggio dal Rifugio Giacoletti e dal Sentiero del Postino.
Il Giro del Monviso in 4 giorni
Il percorso attraversa tre vallate e due nazioni.
Dalla Valle Varaita si sale verso il versante orientale del Monviso, si raggiunge la Valle Po, si attraversa il confine attraverso il celebre Buco di Viso e si entra nel Queyras francese.
L’ultima giornata riporta in Italia attraverso il Passo di Vallanta, completando l’anello intorno alla montagna.
Il Parco del Monviso indica per il giro classico uno sviluppo di circa 45 km e 2.600 metri D+. Le distanze possono però cambiare in funzione delle varianti scelte e del punto di partenza.
I circa 42 km riportati in questa pagina si riferiscono alla variante che abbiamo percorso dalla Valle Varaita.
Difficoltà del Giro del Monviso
La maggior parte del Giro del Monviso si sviluppa su sentieri classificati E – Escursionistici.
Alcune varianti presentano però caratteristiche più impegnative. In particolare il Sentiero del Postino, inserito nel nostro itinerario, è consigliato a Escursionisti Esperti – EE.
Per questo consideriamo complessivamente il nostro giro come E con alcuni tratti EE.
Non ci sono difficoltà alpinistiche, ma non è un trekking introduttivo: quattro giorni consecutivi, zaino sulle spalle, terreno d’alta quota, pietraie e passaggi vicini ai 3.000 metri richiedono allenamento ed esperienza escursionistica.
Il Parco del Monviso classifica infatti il percorso classico E, con piccoli tratti EE nelle varianti più impegnative. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Il Re di Pietra
Il Monviso raggiunge i 3.841 metri ed è la montagna più alta delle Alpi Cozie.
La sua forma piramidale domina buona parte della Pianura Padana e ai suoi piedi, a Pian del Re, si trova la sorgente del Po.
Il primo Giro del Monviso documentato risale addirittura al 1839, quando l’inglese James David Forbes e una guida locale completarono l’anello in una sola giornata.
Noi ce ne prendiamo quattro.
Non perché siamo pigri.
Perché sarebbe abbastanza stupido avere davanti tutto questo e correre.
L’itinerario
Un anello di 4 giorni intorno al Monviso, con partenza e arrivo a Castello di Pontechianale, pernottando ai Rifugi Quintino Sella, Giacoletti e Refuge du Viso e attraversando Italia e Francia.
Dislivello: | Sviluppo: | Difficoltà: |
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Partenza
CASTELLO DI PONTECHIANALE
Quota massima
2.900 METRI
Dislivello
2.600 METRI
Durata
4 GIORNI
Giro del Monviso in 4 giorni: le tappe
1ª tappa – Castello di Pontechianale → Rifugio Quintino Sella
- Distanza: circa 12,5 km
- Dislivello: +1.200 m / -200 m
- Tempo indicativo: circa 6-7 ore
- Difficoltà: E
Da Castello di Pontechianale si entra nel Vallone delle Giargiatte e si comincia immediatamente a guadagnare quota.
Il percorso attraversa il grande Bosco dell’Alevè, una delle più estese formazioni di pino cembro delle Alpi, per poi uscire progressivamente verso ambienti più aperti.
Si incontrano Pian Meyer, Lago Bertin e Lago Lungo prima di raggiungere il Passo di San Chiaffredo, a 2.764 metri.
Da qui il sentiero continua sotto la parete orientale del Monviso fino al Rifugio Quintino Sella.
Primo giorno.
Dodici chilometri e oltre mille metri di salita.
Giusto per rompere il ghiaccio.
2ª tappa – Rifugio Quintino Sella → Rifugio Giacoletti
- Distanza: circa 7,5 km
- Dislivello: +520 m / -410 m
- Tempo indicativo: circa 4-5 ore
- Difficoltà: E
Dal Quintino Sella si raggiunge il Colle del Viso e si scende verso il Lago Chiaretto, uno degli specchi d’acqua più riconoscibili dell’intero giro.
Il percorso raggiunge quindi Pian del Re, dove nasce il Po, e ricomincia a salire verso la Colletta dei Laghi e il Colle Losas.
Il Rifugio Giacoletti si trova a circa 2.740 metri, sotto Punta Udine, davanti alla grande parete nord-occidentale del Monviso.
Una tappa relativamente corta.
Che in un giro di quattro giorni è una cosa che impari ad apprezzare molto rapidamente.
3ª tappa – Rifugio Giacoletti → Refuge du Viso
- Distanza: circa 6 km
- Dislivello: +360 m / -640 m
- Tempo indicativo: circa 4 ore
- Difficoltà: E / EE
È probabilmente la giornata più particolare dell’intero trekking.
Dal Giacoletti si scende fino all’imbocco del Sentiero del Postino, un traverso panoramico che taglia il versante della montagna e rappresenta uno dei tratti più delicati del nostro itinerario.
Raggiunta la mulattiera delle Traversette si sale verso il Buco di Viso, a circa 2.880 metri.
Il tunnel venne scavato alla fine del Quattrocento per facilitare i commerci tra il Marchesato di Saluzzo e il Delfinato ed è considerato il primo traforo alpino della storia. :contentReference[oaicite:3]{index=3}
Si entra in Italia.
Si esce in Francia.
Senza bisogno di aeroporto, duty free o bagaglio a mano.
Sul versante francese si continua attraverso il Queyras fino al Refuge du Viso.
4ª tappa – Refuge du Viso → Castello di Pontechianale
- Distanza: circa 12 km
- Dislivello: +400 m / -1.250 m
- Tempo indicativo: circa 5-6 ore
- Difficoltà: E
Dal Refuge du Viso si raggiunge il Lago Lestio e si affronta l’ultima salita importante del trekking verso il Passo di Vallanta, a 2.815 metri.
Dal passo il Monviso mostra uno dei suoi versanti più spettacolari.
Chi vuole aggiungere ancora qualcosa alla giornata può valutare, quando condizioni e gambe lo permettono, la deviazione verso il Monte Losetta, a 3.052 metri.
Quindi comincia la lunga discesa nel Vallone di Vallanta, passando nei pressi dell’omonimo rifugio prima di tornare a Castello.
Quattro giorni dopo siamo di nuovo al punto di partenza.
La macchina è sempre lì.
Noi un po’ meno.
Dove dormire sul Giro del Monviso in 4 giorni
La variante descritta in questa pagina prevede tre pernottamenti:
- Rifugio Quintino Sella – versante italiano;
- Rifugio Vitale Giacoletti – versante italiano;
- Refuge du Viso – versante francese.
Lungo il Giro del Monviso esistono numerosi altri rifugi e questo permette di costruire itinerari differenti per durata e sviluppo.
In alta stagione è consigliabile prenotare con largo anticipo e verificare direttamente con i gestori eventuali variazioni, apertura dei sentieri e presenza di neve residua.
Mappa e varianti del Giro del Monviso
Non esiste una sola suddivisione obbligatoria del Giro del Monviso.
È possibile partire dalla Valle Varaita, dalla Valle Po oppure dal versante francese e distribuire le tappe in funzione dell’allenamento e dei rifugi scelti.
Il Parco del Monviso indica per il giro classico circa 45 km, 2.600 metri D+ e una durata variabile da 2 a 5 giorni.
La variante descritta qui parte invece da Castello di Pontechianale, utilizza il Rifugio Giacoletti e il Sentiero del Postino e sviluppa circa 42 km.
Consulta il Giro del Monviso sul sito ufficiale del Parco
Cosa portare per il Giro del Monviso
Quattro giorni in alta montagna richiedono uno zaino sufficientemente completo ma senza peso inutile.
- calzature da trekking adeguate a pietraie e terreno irregolare;
- abbigliamento tecnico a strati;
- guscio impermeabile e antivento;
- strato termico;
- bastoncini da trekking;
- lampada frontale;
- sacco lenzuolo per i rifugi;
- protezione solare e occhiali;
- acqua, snack e farmacia personale.
Neve residua può rimanere sui passi anche durante l’estate. Eventuale attrezzatura aggiuntiva deve quindi essere scelta dopo aver verificato le condizioni effettive del percorso.
Informazioni generali
- Dove saremo
Alpi Cozie – Massiccio del Monviso
- Punto di partenza e arrivo
Castello di Pontechianale (CN)
- Sviluppo
circa 42 km
- Quota di partenza
circa 1.600 m
- Quota massima
circa 2.900 m
- Dislivello positivo
circa 2.600 m
- Durata
4 giorni / 3 notti
- Tipologia
Trekking itinerante ad anello
- Difficoltà
E con alcuni tratti EE
- Appoggi
Rifugi lungo il percorso
- Parcheggio
A Castello di Pontechianale
















