Si intrecciano i fili, volenti o nolenti. Perché diventino qualcosa serve un nodo, un inizio e una fine.
I tre fili che ci portano sulla Via Decia si chiamano Valentina, Alessandro e Carlo. Una sera, davanti a una birra e alla Presolana illuminata dal tramonto, negli occhi compare quel luccichio che conosciamo bene: “perché no?”.
L’idea è semplice: facciamolo e facciamolo subito. Il cammino completo richiederebbe cinque giorni, ma a fine anno le ferie rimaste sono poche e l’autunno, da queste parti, non aspetta. Nasce così la scelta della Via Decia breve: tre giorni con partenza e ritorno a Colere, zaino in spalla e quasi tutto il tempo necessario per dimenticarsi dell’orologio.
Il percorso segue il corso del fiume Dezzo, il Decio degli antichi romani, attraversando boschi, paesi e luoghi nei quali il paesaggio si intreccia continuamente con la memoria: dalle antiche miniere di ferro al Disastro del Gleno.
Camminiamo tra la Val di Scalve e l’ombra della Presolana, concatenando luoghi che la Compagnia conosce già, ma che acquistano un altro significato quando diventano parte di un unico viaggio.
E poi c’è la tavola. Perché si può parlare quanto si vuole di storia, natura e cultura, ma da quelle parti si mangia mooooooolto bene… e sarebbe davvero scortese ignorarlo. 😉
La Via Decia completa e il percorso breve
La Via Decia, conosciuta anche come Cammino dei Boschi di Ferro, è un itinerario di 95 km articolato in cinque tappe tra la Valle Camonica e la Val di Scalve.
Per chi dispone di tre giorni esiste una variante breve ufficiale. Il cammino parte da Colere, segue tre tappe dell’itinerario principale passando per Vilminore, Schilpario e Azzone e si chiude con il collegamento che riporta al punto di partenza.
Il percorso descritto in questa pagina è proprio questa versione: un anello di circa 55 km e 2.700 metri di dislivello positivo complessivo, da affrontare in tre giornate.
Le informazioni aggiornate, le tracce GPX e la descrizione del cammino completo sono disponibili sul sito ufficiale della Via Decia.
Le tappe della Via Decia in 3 giorni
Prima tappa: da Colere a Vilminore
- Lunghezza: circa 17,2 km
- Dislivello positivo: circa 800 m
- Pernottamento: Vilminore di Scalve
Dal centro di Colere si segue il sentiero che parte dalla contrada Carbonera e sale verso il balcone naturale sul quale sorge Magnone. Mentre la Presolana scompare temporaneamente alle spalle, davanti si apre la Val di Scalve, racchiusa tra il Pizzo Camino e il Pizzo Tornello.
Il percorso entra nel bosco della Val Notte e attraversa Teveno, Pezzolo e Nona, la frazione più alta della valle. Nei piccoli paesi si incontrano chiese e opere legate allo scultore Giovanni Giuseppe Piccini, nato proprio a Nona.
Il momento più intenso della giornata è la salita alla Diga del Gleno, dove la bellezza del paesaggio convive con la memoria del disastro del 1° dicembre 1923. Superata Pianezza, il percorso prosegue verso Ponte del Gleno e lungo la strada bianca delle Roche fino a Vilminore.
Seconda tappa: da Vilminore a Schilpario
- Lunghezza: circa 17 km
- Dislivello positivo: circa 1.000 m
- Pernottamento: Schilpario
Da Vilminore si sale lungo l’antica strada per Pianezza e si prosegue verso Comen, entrando nell’abetaia che conduce al Roccolo dei Cricoi. Da quassù la Presolana torna a mostrarsi sopra i boschi della valle.
Il sentiero raggiunge il prato di Trena, attraversa il torrente Tino e continua verso il Quader. Con una breve deviazione si può raggiungere la Cascata della Manna, prima di riprendere il cammino tra aie carbonili e antiche cave di ardesia.
Attraversate la Val Blancone e la Valle Desiderata, si entra nella Valle del Vò. La Cascata del Vò è una delle sorprese più belle della giornata: vale la pena fermarsi e prendersi il tempo di ascoltarla. Da qui si prosegue verso Schilpario, con possibilità per i camminatori più esperti di seguire il Sentiero della Linea.
Terza tappa: da Schilpario a Colere passando per Azzone
- Lunghezza: circa 21 km
- Dislivello positivo: circa 900 m
- Arrivo: Colere
La grande abetaia di Schilpario accompagna i primi chilometri verso le miniere dei Fondi e il piccolo borgo raccolto intorno alla chiesa di Santa Barbara. Qui il cammino incontra ancora la storia mineraria della valle e la memoria dell’eccidio dei Fondi.
Rientrati verso Schilpario, si attraversano le frazioni di Serta e Pradella. Superato il Prato Grande, una strada bianca sale verso la Chiesetta degli Alpini, altro punto nel quale fermarsi a guardare la valle senza fretta.
Il percorso scende quindi nel bosco fino ad Azzone, riconoscibile per la torre e le fontane. Da qui la variante della Via Decia breve attraversa Dezzo di Scalve e riporta a Colere, chiudendo l’anello.
L’itinerario
Da Colere seguiremo la Via Decia breve attraverso Vilminore, Schilpario e Azzone, chiudendo in tre giorni un itinerario ad anello nel cuore della Val di Scalve.
Dislivello: | Sviluppo: | Difficoltà: |
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Partenza
COLERE
Lunghezza
55 KM
Dislivello
2.700 METRI
Durata
3 GIORNI
🧭 Info tecniche
- Lunghezza complessiva: circa 55 km
- Dislivello positivo: circa 2.700 m
- Difficoltà: E – Escursionistico
- Durata: 3 giorni
- Partenza e arrivo: Colere
- Tipologia: trekking itinerante ad anello
- Pernottamenti: Vilminore di Scalve e Schilpario
🎒 Attrezzatura
Scarponi o calzature da trekking adeguate, abbigliamento a strati, protezione dalla pioggia e bastoncini consigliati. Servono inoltre uno zaino adatto a un trekking di più giorni, il necessario per i pernottamenti e una lampada frontale.
⛰️ Difficoltà della Via Decia breve
Il percorso è classificato E e non presenta passaggi alpinistici. L’impegno deriva soprattutto dalla lunghezza delle tappe, dal dislivello complessivo e dai tre giorni consecutivi di cammino con lo zaino.
È quindi adatto a escursionisti allenati e abituati ai trekking itineranti. Non è necessario essere alpinisti, ma non è neppure un cammino da affrontare senza preparazione.
🏡 Dove dormire lungo la Via Decia breve
La suddivisione in tre tappe prevede normalmente una notte a Vilminore di Scalve e una a Schilpario. Strutture, prezzi e periodi di apertura possono cambiare-
Prima di partire è quindi opportuno prenotare le due notti e verificare direttamente i servizi disponibili. L’elenco aggiornato delle strutture si trova nella sezione ospitalità del sito ufficiale.
🛑 Nota bene
I 55 chilometri non raccontano tutto. Il percorso attraversa boschi, paesi e vallate senza raggiungere quote estreme, ma somma circa 2.700 metri di salita e tre giornate consecutive sulle gambe. La difficoltà vera sta nella continuità dello sforzo.
Domande frequenti sulla Via Decia
Quanti giorni servono per percorrere la Via Decia?
Il cammino completo misura 95 km ed è suddiviso in cinque tappe. Esiste anche una versione breve percorribile in tre giorni, con partenza e ritorno a Colere.
Quali sono le tappe della Via Decia breve?
Le tre tappe collegano Colere a Vilminore, Vilminore a Schilpario e Schilpario a Colere passando per Azzone e Dezzo di Scalve.
Quanto è difficile il percorso?
La difficoltà escursionistica è E. Non ci sono passaggi alpinistici, ma i circa 55 km e 2.700 metri di dislivello positivo distribuiti su tre giorni richiedono allenamento e abitudine a camminare con lo zaino.
Dove si dorme lungo la Via Decia breve?
La suddivisione in tre tappe prevede normalmente una notte a Vilminore di Scalve e una a Schilpario. Le strutture devono essere contattate e prenotate prima della partenza.
Vuoi partecipare alla prossima edizione?
Trovi programma aggiornato, disponibilità e modalità di partecipazione nella scheda della Via Decia sulla WebApp della Compagnia dell’Anello Trek
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Informazioni generali
- Dove saremo
Val di Scalve (BG)
- Luogo di partenza e arrivo
Colere (BG)
- Parcheggio alla partenza
Libero in paese
- Ristori lungo il cammino
Sì, nei centri abitati












