C’è un momento particolare che a tutti noi fa venire quello svolazzamento di pensieri e sentimenti prima di ogni escursione, il momento in cui, nel gruppo dedicato, viene pubblicato l’appello. E’ il momento in cui tutti gli sbattimenti, le telefonate, le chat, le madonne, i pezzi del puzzle vanno al loro posto e si aprono ufficialmente le danze.

È successo ancora una volta per quella che sarà l’ultima volta del 2021. Abbiamo pubblicato l’appello della festa di Capodanno al Tavecchia. Saremo 31 e, mentre voi leggerete questo messaggio, quei 31, il 31, staranno brindando alla salute di tutti. Dei presenti, degli assenti, della Compagnia, degli amici nuovi e vecchi che la vita nel frattempo, tra un passo e l’altro, ci avrà regalato.

Non posso nemmeno dire che “è stato un anno intenso”, perché l’anno tecnicamente non è ancora trascorso. Sono “solo” sei mesi che camminiamo in lungo e in largo per monti, ma tecnicamente un anno è passato per ognuno di noi. Un 2021 che, per chi ha avuto la fortuna e provato la gioia di camminare con noi, porterà sicuramente nel cuore per i prossimi tempi a venire. O almeno, così è per me.

A Capodanno si tirano le somme di quello che ci siamo lasciati alle spalle. Io questo Capodanno non voglio tirare nessuna somma, perché il risultato mi va già benissimo così. Resto, come in una partita a Sette e mezzo. Non ho la matta in mano, ma buone carte che fanno ben sperare.
Nel 2022. Nelle altre escursioni che faremo insieme. Negli altri amici che nel frattempo incontrerò. Nei posti meravigliosi che in vostra Compagnia scoprirò. Nei passi che, inanellati uno dopo l’altro come perline in una collana, mi porteranno lontano.
Quanto lontano, poi, è tutto da vedere.
L’importante è avere voglia di aprire gli occhi al Mondo, all’Altro, al Bello.

Che i vostri sentieri siano puliti e segnati e che la vostra vetta non sia troppo difficile da raggiungere.

Buon anno a tutti.

Carlo

 

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