Lo Zucco di Sileggio, nel gruppo delle Grigne sopra Mandello del Lario, è una di quelle mete che amiamo particolarmente in inverno. Quote relativamente basse, sentieri ben tracciati e una vista enorme sul Lago di Como la rendono una gran bella destinazione quando più in alto la stagione comincia a complicare le cose.

Con i suoi 1.368 metri, questa cima regala un panorama decisamente sproporzionato rispetto alla quota: sotto di noi Mandello del Lario e il lago, tutt'intorno le Grigne e, nelle giornate limpide, lo sguardo che arriva fino alle grandi cime italo-svizzere.

In vetta ci aspettano una croce in acciaio e una campanella. Che naturalmente va suonata. Altrimenti cosa siamo saliti a fare?

Zucco di Sileggio da Somana

Il nostro itinerario parte da Somana, frazione di Mandello del Lario e punto di accesso a numerosi sentieri delle Grigne.

Da qui la montagna presenta diverse possibilità di salita. Il CAI Grigne indica più itinerari escursionistici verso la cima, tra cui la direttissima lungo i sentieri 17/17A e la variante che passa dall’Alpe d’Era e dalla Bocchetta di Verdascia.

Esiste anche un percorso differente sul versante sud-occidentale, che sale passando dallo Zucco di Tura e comprende un tratto attrezzato con due scale metalliche. È bene quindi capire quale itinerario si vuole affrontare prima di partire: “salire allo Zucco di Sileggio” non identifica necessariamente un unico sentiero.

Il percorso della Compagnia che descriviamo qui sviluppa circa 11 km e 1.055 metri di dislivello positivo.

Il sentiero non presenta particolari difficoltà tecniche, ma è piuttosto impegnativo per la salita continua. Quasi mille metri di dislivello separano Somana dalla cima e le gambe se ne accorgono abbastanza in fretta.

Non mancherà quindi il nostro classico “ma chi me l'ha fatto fare?”.

La risposta arriva normalmente quando il bosco si apre e compare il Lago di Como sotto i piedi.

Poco sotto la vetta, sul versante nord, si trova anche il Bivacco Mario Sforza, una piccola struttura non gestita che può offrire riparo in caso di necessità.

In inverno la quota relativamente bassa rende lo Zucco di Sileggio una meta interessante, ma le condizioni del sentiero vanno comunque valutate volta per volta. Neve e ghiaccio possono cambiare parecchio la difficoltà della salita e rendere utili o necessari i ramponcini.

E, per chiudere in bellezza, non possiamo dimenticare la tradizionale birretta di fine escursione, che ha sempre il suo fascino.

Dislivello:
1.055 mt.

Sviluppo:
11 km

Difficoltà:
Escursionisti (E)

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Partenza

SOMANA

Quota massima

1.368 METRI

Dislivello

1.055 METRI

Durata

1 GIORNO

🧭 Info tecniche

  • Lunghezza: circa 11 km
  • Dislivello positivo: circa 1.055 m
  • Difficoltà: E – Escursionistica
  • Partenza: Somana, Mandello del Lario (LC)
  • Quota massima: Zucco di Sileggio – 1.368 m
  • Tempo indicativo: circa 5-6 ore complessive
  • Punto di appoggio: Bivacco Mario Sforza, non gestito

🥾 Salita da Somana

Da Somana esistono diversi itinerari per raggiungere la vetta. La direttissima segue i sentieri 17/17A e richiede indicativamente poco più di due ore di salita; un'alternativa passa dall’Alpe d’Era e dalla Bocchetta di Verdascia.

Per chi cerca la cosiddetta via normale dello Zucco di Sileggio, è quindi importante distinguere i normali itinerari escursionistici dalla salita attrezzata che passa dallo Zucco di Tura.

Variante lunga ad anello

La salita alla cima può essere inserita anche in un anello decisamente più lungo e impegnativo.

Dopo aver raggiunto la vetta, invece di rientrare direttamente verso Somana, è possibile proseguire verso Monte Palagia, Alpe di Esino e Alpe Mezzedo, tornando poi al punto di partenza.

È la variante che abbiamo percorso successivamente: circa 17 km e 1.370 metri di dislivello positivo, contro gli 11 km e poco più di 1.000 metri D+ del giro più breve.

Non cambia soltanto la quantità di chilometri. Diventa una giornata molto più completa, che richiede buon allenamento e maggior tempo a disposizione.

⛰️ Difficoltà

Dal punto di vista tecnico il percorso escursionistico non presenta particolari difficoltà. L’impegno deriva soprattutto dal dislivello: oltre 1.000 metri concentrati in uno sviluppo relativamente breve rendono la salita continua e fisicamente impegnativa.

🎒 Attrezzatura

Scarponi o buone calzature da trekking e bastoncini consigliati. In inverno l'attrezzatura deve essere valutata in base alle condizioni reali del sentiero: in presenza di neve o ghiaccio possono essere necessari i ramponcini.

🛑 Nota bene

Lo Zucco di Sileggio ha una quota modesta soltanto sulla carta. Mille metri abbondanti di salita restano mille metri abbondanti di salita, anche se la cima non arriva a 1.400. Mamma può stare tranquilla, ma le gambe un po' meno.

Informazioni generali


  • Punto di partenza

    Somana - Mandello del Lario (LC)

  • Tempo indicativo di salita

    2 h 15 / 2 h 30

  • Parcheggio alla partenza

    Parcheggi in frazione Somana

  • Punto di appoggio

    Bivacco Mario Sforza – non gestito

  • Altitudine massima

    1.368 mt


Ecco cosa vedremo...


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