Le Alpi Apuane hanno un modo tutto loro di sorprendere. Non raggiungono le quote delle grandi montagne alpine, ma compensano con pareti ripide, creste calcaree, valloni profondi e un contrasto continuo tra roccia e mare.
Questa traversata delle Alpi Apuane le attraversa in tre giorni, da Foce di Pianza fino a Casoli, passando per il Rifugio Orto di Donna, il Rifugio Puliti e la vetta del Monte Tambura a 1.890 metri.
È un trekking lungo e impegnativo: circa 51 km complessivi e 4.500 metri di dislivello positivo distribuiti su tre tappe, con una terza giornata particolarmente severa. Non è quindi un itinerario da affrontare come una semplice escursione di più giorni. Servono allenamento, esperienza su terreno EE e la capacità di gestire molte ore di cammino consecutive.
In cambio, le Apuane mettono sul tavolo tutto quello che le rende diverse: boschi, vecchie vie di collegamento, cave di marmo, rifugi isolati, crinali aperti e quella presenza del mare che continua a comparire dove non te l'aspetti.
Sviluppo: | Difficoltà : | Durata: |
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Partenza
FOCE DI PIANZA
Sviluppo
51 KM
Dislivello totale
4.500 MT.
Durata
3 GIORNI
Traversata delle Alpi Apuane: il percorso in sintesi
L'itinerario descritto parte da Foce di Pianza, nel settore settentrionale delle Apuane, e termina a Casoli, nel territorio di Camaiore. Le due notti sono previste al Rifugio Orto di Donna e al Rifugio Puliti.
- Durata: 3 giorni
- Sviluppo: circa 51 km
- Dislivello positivo: circa 4.500 m complessivi
- Difficoltà : EE – Escursionisti Esperti
- Partenza: Foce di Pianza
- Arrivo: Casoli, Camaiore
- Quota massima: Monte Tambura, 1.890 m
I dati si riferiscono all'itinerario descritto in questa pagina e sono indicativi. In ambiente apuano condizioni dei sentieri, attività di cava e meteo possono modificare sensibilmente difficoltà e percorribilità : prima della partenza è necessario verificare sempre la situazione aggiornata.
Giorno 1 – Da Foce di Pianza al Rifugio Orto di Donna
Circa 10 km · +1.000 m · 5 ore · EE
La traversata prende il via da Foce di Pianza, alle pendici del Monte Sagro. È il primo ingresso nell'ambiente apuano: boschi, zone di cava, pareti calcaree e panorami che si aprono verso il Pizzo d'Uccello e la Val Serenaia.
La salita è continua e permette di prendere subito le misure con queste montagne, dove le quote non raccontano mai tutta la storia. Dopo circa 10 chilometri e 1.000 metri di dislivello positivo si raggiunge il Rifugio Orto di Donna, prima tappa della traversata.
Giorno 2 – Dal Rifugio Orto di Donna al Rifugio Puliti
Circa 15 km · +1.500 m · intera giornata · EE
La seconda giornata entra nel cuore delle Apuane. Dal Rifugio Orto di Donna si procede verso Foce di Cardeto e il Passo della Focolaccia, in un ambiente dominato dalla roccia e dalle cave.
Il punto culminante della tappa è il Monte Tambura, 1.890 metri, una delle montagne simbolo della catena e il punto più alto di questo itinerario. Dalla vetta lo sguardo può spaziare dalle altre cime apuane fino alla costa.
Segue una lunga discesa attraverso antiche vie di collegamento e ambienti molto diversi tra loro, fino al Rifugio Puliti, sopra il paese di Arni.
Giorno 3 – Dal Rifugio Puliti a Casoli
Circa 26 km · +2.000 m · circa 10 ore · EE
L'ultima tappa è quella che presenta il conto: circa 26 chilometri e quasi 2.000 metri di dislivello positivo. È una giornata lunga, da affrontare con energie ancora sufficienti dopo le prime due tappe.
Dal Rifugio Puliti la traversata prosegue verso il settore centrale e meridionale delle Apuane, alternando boschi, zone di cava, salite e tratti più aperti. Cambiano continuamente ambiente e prospettiva, mentre il paesaggio accompagna progressivamente verso le montagne più vicine alla Versilia.
L'arrivo a Casoli chiude tre giorni molto densi: non soltanto per i chilometri e il dislivello, ma per la varietà di terreno attraversato e per il carattere particolare delle Apuane.
Difficoltà : a chi è adatta questa traversata
Tre giorni possono sembrare pochi. Qui non lo sono.
Il problema non è soltanto la distanza complessiva, ma la successione delle giornate: 1.000 metri di dislivello il primo giorno, circa 1.500 il secondo e una tappa finale da circa 26 km e 2.000 metri di salita.
È quindi un itinerario per escursionisti esperti e ben allenati, abituati a muoversi per molte ore su terreno montano e capaci di gestire fatica, orientamento e condizioni variabili.
Prima di partire vanno sempre controllati meteo, stato dei sentieri e apertura dei rifugi. La vicinanza al mare non rende le Apuane montagne più docili: è proprio il loro terreno ripido e complesso a renderle così particolari.
I rifugi lungo il percorso
Le due tappe intermedie fanno riferimento al Rifugio Orto di Donna e al Rifugio Adelmo Puliti. Aperture, disponibilità e modalità di prenotazione possono cambiare nel corso della stagione: prima di organizzare la traversata è quindi indispensabile contattare direttamente le strutture e verificare le informazioni aggiornate.



















