Prima camminiamo.

Poi, eventualmente, pensiamo al resto.

Da Parre si può salire verso i grandi pascoli dell’alta Val Seriana, raggiungere il Rifugio Vaccaro e continuare fino alla cima, a 1.958 metri.

La via normale è già una giornata importante.

Noi abbiamo deciso di allungarla costruendo un giro ad anello di circa 18 km e 1.470 metri di dislivello positivo.

Perché evidentemente parcheggiare, salire e tornare indietro dalla stessa strada ci sembrava troppo semplice.


Monte Vaccaro da Parre

La partenza è nella parte alta del paese, in zona Campella, dove termina il traffico consentito ai mezzi privati.

Da qui il sentiero CAI 241 comincia a salire verso il Monte Alino, raggiungendo la chiesetta di Sant’Antonio a circa 936 metri.

Si continua alternando mulattiere, strada e sentiero attraverso boschi e pascoli, fino alla seconda baita e al vicino Rifugio Vaccaro, a 1.517 metri.

Il CAI indica per la normale circa quattro ore di salita da Parre alla vetta, 6,5 km e circa 1.300 metri di dislivello positivo. Il percorso è classificato E – Escursionistico.


Dal rifugio alla cima

Oltre la struttura il paesaggio diventa sempre più aperto.

Si sale tra i pascoli fino alla terza baita, a 1.649 metri, quindi si raggiunge l’ampia dorsale che domina la Val Seriana.

Da qui rimane l’ultimo tratto verso la vetta.

La cima raggiunge i 1.958 metri e offre un panorama molto aperto sulle Orobie, sulla Presolana e sulle montagne dell’alta valle.

Restando in Alta Val Seriana, un’altra escursione lunga ma dal carattere molto più selvaggio è la traversata tra Monte Zulino e Monte Campagano da Valcanale, dove alla fatica si aggiungono tracce meno evidenti e maggiore attenzione all’orientamento.

Non ci sono passaggi tecnici particolari.

Ci sono semplicemente circa milletrecento metri tra la macchina e la croce.

Che è già un sistema piuttosto efficace per selezionare chi ha voglia di arrivarci.


Difficoltà del percorso

La normale è classificata E – Escursionistica.

Questo significa che non presenta normalmente passaggi attrezzati, arrampicate o difficoltà tecniche da Escursionisti Esperti.

Ma sarebbe altrettanto sbagliato definirla una passeggiata.

La salita parte a circa 700 metri e raggiunge quasi quota 2.000. Nel nostro giro completo bisogna inoltre mettere in conto 18 km e circa 1.470 metri D+.

La difficoltà è quindi soprattutto fisica: salita lunga, parecchie ore sulle gambe e un dislivello importante.

La sigla rimane E.

Le gambe possono comunque presentare reclamo.


Giro ad anello del Monte Vaccaro

Per rendere il rientro più interessante è possibile evitare di ripercorrere integralmente la via di salita.

Dalla zona del rifugio il sentiero 240B permette di traversare verso la Scala della Forcella e collegarsi al sentiero 240, che scende attraverso la Valle Fontanone verso Parre.

È una combinazione utilizzata anche dal CAI per costruire l’anello della zona: salita dal versante del Vaccaro, collegamento attraverso il 240B e ritorno sul 240.

I dati di questa pagina, circa 18 km e 1.470 m D+, si riferiscono al giro percorso dalla Compagnia e non alla semplice andata e ritorno sulla via normale.


Monte Alino: attenzione al nome

Lungo la salita si passa nella zona del Monte Alino e della chiesetta di Sant’Antonio.

Non è però la meta principale di questo itinerario.

La ricerca online può facilmente mescolare le due destinazioni perché condividono il primo settore del percorso da Parre. In questa pagina continuiamo invece verso i pascoli superiori, il rifugio e la cima.

Dislivello:
1.470 mt.

Sviluppo:
18 km

Difficoltà:
E – Escursionistica impegnativa


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Partenza

PARRE

Quota massima

1.958 METRI

Dislivello

1.470 METRI

Durata

1 GIORNO

🧭 Info tecniche

  • Lunghezza del nostro anello: circa 18 km
  • Dislivello positivo: circa 1.470 m
  • Difficoltà tecnica: E – Escursionistica
  • Partenza e arrivo: Parre (BG)
  • Quota di partenza: circa 700 m
  • Quota rifugio: 1.517 m
  • Quota massima: 1.958 m
  • Tipologia: giro ad anello
  • Punto di appoggio: Rifugio Vaccaro

🥾 Sentiero 241

È la via normale da Parre. Parte poco sopra l’abitato, raggiunge Sant’Antonio al Monte Alino e continua fino alle baite e al rifugio prima della salita finale alla vetta.

Il CAI Bergamo indica circa 6,5 km, 1.300 m D+ e quattro ore per la sola salita completa.

🔄 Rientro ad anello

Dalla zona del rifugio è possibile utilizzare il sentiero 240B verso la Scala della Forcella e quindi il 240 per tornare a Parre attraverso un versante differente.

🏠 Rifugio Vaccaro

La struttura si trova a 1.517 metri ed è di proprietà del Comune di Parre, con gestione affidata al Gruppo Escursionistico Parrese. Dispone di 28 posti letto ed è utilizzabile anche in autogestione previa prenotazione.

Verifica aperture, disponibilità e contatti del rifugio

🌦️ Condizioni stagionali

Il sentiero 241 è esposto prevalentemente a sud e il CAI indica come periodo normalmente consigliato aprile-ottobre. Neve, ghiaccio o terreno molto bagnato possono naturalmente modificare le condizioni.

🛑 Nota bene

Il sentiero è E.

I quasi 1.500 metri del nostro anello, invece, non conoscono l’alfabeto CAI.


Parre e gli Scarpinòcc

Parre non è conosciuta soltanto per le sue montagne.

Gli Scarpinòcc de Par sono il piatto simbolo del paese: una pasta ripiena tradizionale senza carne, legata alla cucina e alla cultura pastorale locale.

Noi abbiamo conosciuto questa montagna anche così.

Dopo un’escursione precedente eravamo finiti alla Sagra degli Scarpinòcc e ci eravamo ripromessi di tornare.

Così abbiamo fatto.

Prima camminiamo.

Poi facciamo festa.

Informazioni generali


  • Dove saremo

    Alta Val Seriana – Alpi Orobie

  • Punto di partenza

    Parre – zona Campella (BG)

  • Quota di partenza

    circa 700 m

  • Quota massima

    1.958 m

  • Parcheggio

    Parre – zona via Campella

  • Rifugi lungo il percorso

    Rifugio Vaccaro – verificare apertura


Ecco cosa vedremo...


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