C’è sempre una prima volta.
E questa è la nostra.

Per la prima volta, la Compagnia dell’Anello mette in calendario una Alta Via vera.
Di quelle che non si fanno in giornata, non si improvvisano e non si dimenticano.

Sette giorni pieni.
Zaino in spalla.
Rifugio dopo rifugio.
Un passo alla volta.

L’Alta Via dell’Adamello non è solo un trekking.
È un modo diverso di stare in montagna.
Più essenziale. Più autentico. Più tuo.

Si parte lasciando a casa tutto il superfluo.
Oggetti inutili, abitudini, rumore.
E giorno dopo giorno restano solo le cose che contano davvero: le gambe, il respiro, la testa, il gruppo.

Dormiremo in rifugio, attraverseremo ambienti selvaggi, cammineremo per ore in mezzo a una natura che non ha bisogno di filtri.
E alla fine, senza nemmeno accorgercene, ci ritroveremo più leggeri.

Abbiamo già prenotato tutti i rifugi.
I posti sono pochi.

Non è un’esperienza per tutti.
Ma se ti chiama, lo sai.


L’Alta Via dell’Adamello attraversa uno dei territori più vasti e selvaggi delle Alpi lombarde, nel cuore del Parco dell’Adamello, tra la Valle Camonica e il Trentino.

È un itinerario storico, segnato come Sentiero n.1, che collega rifugi, passi e vallate lungo il massiccio dell’Adamello, una delle aree alpine più estese e meno antropizzate del nord Italia.

Qui la montagna non è addomesticata.
È larga, aperta, a tratti ruvida.

Si cammina per giorni restando quasi sempre in quota, muovendosi tra i 2.000 e i 2.800 metri, attraversando ambienti diversi ma sempre autentici: valloni glaciali, pietraie, pascoli d’alta quota, laghi alpini e lunghi traversi sospesi tra una valle e l’altra.

Non è un trekking tecnico da alpinisti, ma non è nemmeno una passeggiata.
I sentieri sono classificati per escursionisti ed escursionisti esperti (E/EE), con alcuni tratti attrezzati, passaggi su terreno instabile e giornate lunghe che richiedono attenzione, passo sicuro e continuità.

Lungo il percorso si incontrano anche tracce della Prima Guerra Mondiale, combattuta proprio su queste montagne: resti di postazioni, camminamenti e segni di un passato che qui non è mai davvero scomparso.

È un itinerario che si costruisce giorno dopo giorno, rifugio dopo rifugio.
Non si corre, non si forza.

Si entra dentro il ritmo della montagna.
E si resta lì.

Dislivello:
5.000 mt.

Sviluppo:
80 km

Difficoltà:
Escursionisti Esperti (EE)


Chiedi informazioni

Data

12/18 AGOSTO 2026

Costo

540,00 €

Dislivello

5.000 METRI

Durata

7 GIORNI

PROGRAMMA

Un itinerario di 7 giorni lungo il Sentiero n.1 - Alta Via dell’Adamello, con sviluppo complessivo di circa 80 km e oltre 5.000 metri di dislivello positivo.

Un trekking in quota, continuo e progressivo, che attraversa ambienti selvaggi e poco antropizzati tra i 2.000 e i 2.800 metri.

📅 Giorno 1 – 12 agosto

📍 Bazena → Rifugio Tita Secchi

  • Dislivello: +900 m / -200 m
  • Distanza: ~10 km
  • Difficoltà: E

Da Bazena si segue l’ex sentiero n.18 (oggi n.1), che percorre la Val Fredda lungo una mulattiera militare fino al passo omonimo.
Si prosegue poi in traverso sull’alta Val Cadino fino al Passo della Vacca e, su lastroni granitici, si raggiunge il rifugio Tita Secchi presso il Lago della Vacca.

📅 Giorno 2 – 13 agosto

📍 Rifugio Tita Secchi → Rifugio Maria e Franco

  • Dislivello: +1.000 m / -900 m
  • Distanza: ~12 km
  • Difficoltà: EE

Dal rifugio si sale al Passo di Blumone, si scende nella Conca del Gellino e si risale al Passo Brescia.
Lunga tappa su terreno morenico e instabile, con un breve tratto attrezzato a catene per raggiungere la Bocchetta Brescia.

📅 Giorno 3 – 14 agosto

📍 Rifugio Maria e Franco → Rifugio Città di Lissone

  • Dislivello: +700 m / -1.000 m
  • Distanza: ~11 km
  • Difficoltà: EE

Dal rifugio si scende al Lago Dernal e si risale al Passo di Ignaga, raggiunto per sentiero in cresta.

Dal passo si percorre un sentiero di guerra esposto, attrezzato con corde fisse che scende per ripidi canaloni verso il rifugio.
È uno dei tratti più delicati ed emozionanti dell’intero trekking.

📅 Giorno 4 – 15 agosto

📍 Rifugio Città di Lissone → Rifugio Prudenzini

  • Dislivello: +1.100 m / -1.200 m
  • Distanza: ~13 km
  • Difficoltà: EE

Si risale la Valle Adamé fino al Passo Poia.
Possibile presenza di nevai sia in salita che in discesa dal passo.
Tappa lunga e fisica, con ambiente molto isolato.

📅 Giorno 5 – 16 agosto

📍 Rifugio Prudenzini → Rifugio Tonolini

  • Dislivello: +900 m / -300 m
  • Distanza: ~10 km
  • Difficoltà: E/EE

Dal rifugio si sale lungo i “coster” fino al Passo Miller, passando sul crinale sud di Cima Prudenzini.
Discesa ripida verso la Val Miller, poi lungo il Lago Baitone su sentiero a mezza costa.
Terreno vario con tratti esposti ma ben marcati.

📅 Giorno 6 – 17 agosto

📍 Rifugio Tonolini → Rifugio Garibaldi

  • Dislivello: +600 m / -800 m
  • Distanza: ~9 km
  • Difficoltà: EE

Salita tra grandi massi fino al Passo Premessone, spartiacque tra Val Miller e Valle dell’Avio.
Traverso su cengia e discesa su gradini assistita da corde e catene fino al Lago del Pantano, poi risalita alle Bocchette del Pantano.
Tappa breve ma tecnica.

📅 Giorno 7 – 18 agosto

📍 Rifugio Garibaldi → rientro

  • Dislivello: +200 m / -1.400 m
  • Distanza: ~12 km
  • Difficoltà: E

Discesa verso il Lago Benedetto e salita al Passo delle Gole Larghe.
Salita non tecnica ma lunga e faticosa, da affrontare con calma.
Discesa finale verso la Conca dell’Aviolo e rientro a valle.

Totale trekking

  • Lunghezza: ~75–80 km
  • Dislivello positivo: ~5.000 m
  • Dislivello negativo: ~5.800 m
  • Durata: 7 giorni / 6 notti

A chi è rivolto

L’Alta Via dell’Adamello non è un trekking per chi vuole “provare a vedere come va”.

È un itinerario di più giorni in ambiente alpino, con 6 notti in rifugio, zaino sempre in spalla, tappe lunghe, terreno spesso irregolare e alcuni passaggi dove servono attenzione, passo sicuro e buona gestione della fatica.

È un’esperienza pensata per chi:

  • ha già esperienza di trekking in montagna su itinerari di media e lunga durata
  • è abituato a camminare per più giorni consecutivi
  • sa affrontare dislivelli importanti con zaino carico
  • si muove con sicurezza su sentieri rocciosi, morene, tratti esposti e brevi passaggi attrezzati
  • cerca un trekking vero, essenziale, immerso nella natura, senza comfort inutili

Non è invece l’uscita giusta per chi:

  • è alla prima esperienza di trekking di più giorni
  • non ha allenamento sufficiente
  • non ha mai camminato su terreno EE
  • vive male la fatica prolungata, la quota o la logica del rifugio

Non serve essere alpinisti.
Ma serve essere camminatori solidi, con gambe allenate, testa presente e spirito di adattamento.

Per affrontare bene questa alta via consigliamo di arrivare alla partenza con una preparazione concreta, fatta di:

  • escursioni abituali in montagna
  • giri da almeno 1.000/1.200 metri di dislivello
  • buona resistenza su tappe da 6/7 ore
  • abitudine a portare uno zaino da trekking per molte ore consecutive

Questa non è una vacanza comoda.
È una settimana di montagna vera, da vivere con rispetto, energia e voglia di mettersi in gioco.

Ed è proprio questo il suo bello.


💰 Costo

  • Soci CAI: 450,00 €
  • Non soci CAI: 540,00 €

✔️ La quota comprende

  • 6 pernottamenti in rifugio
  • trattamento di mezza pensione
  • coordinamento dell’itinerario

❌ La quota non comprende

  • pranzi al sacco
  • bevande extra ai pasti
  • gettone doccia nei rifugi che lo prevedono
  • transfer da/per il punto di partenza
  • quota associativa alla Compagnia dell’Anello APS (obbligatoria)
  • tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

💳 Caparra

Per confermare la partecipazione sarà richiesto il versamento di una caparra di 150,00 € entro il 30/06/2026.

Nota bene: i posti disponibili sono 15, il posto viene assegnato solo al ricevimento della caparra. Non aspettare l’ultimo momento perché “tanto c’è tempo”. E’ il nostro consiglio.

Informazioni generali


  • Dove saremo

    Parco regionale dell'Adamello

  • Luogo di ritrovo

    Loc. Bazena, Breno (BS)

  • Incontro alle

    10.00 circa.

  • Parcheggio al ritrovo

    Libero


Ecco cosa vedremo...


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