Il Bivacco Suretta si trova in una posizione spettacolare: un dosso panoramico sopra il Lago di Montespluga, con lo sguardo che corre libero tra vette severe, laghi alpini e il ghiacciaio che porta lo stesso nome. È un luogo che custodisce l’essenza della montagna d’alta quota: silenzio, vastità e quella sensazione di trovarsi sospesi tra cielo e terra.

Se cerchi una giornata meno impegnativa ma sempre in Valle Spluga, da Fraciscio abbiamo descritto anche la salita al Rifugio Chiavenna e Lago Nero, passando dall’Alpe Angeloga.

Il nostro itinerario parte dal Lago di Montespluga, a circa 1.900 metri di quota, e sale verso il bivacco attraversando un ambiente che diventa progressivamente più selvaggio. Il sentiero lascia spazio a pietraie e sfasciumi, mentre alle nostre spalle il lago diventa sempre più piccolo.

Il Bivacco Suretta si trova a circa 2.740 metri, sul fianco occidentale della Vedretta di Suretta. È una piccola struttura metallica, spartana ma autentica: nove posti letto, un tavolo e poco altro. Niente corrente elettrica e nessun comfort da rifugio. Ma, francamente, non è per quello che si sale fin quassù.

Il percorso da Montespluga richiede buon allenamento, scarponi adeguati e confidenza con terreno d’alta quota. La salita sviluppa circa 850-900 metri di dislivello positivo e porta in un ambiente dove pietraie, sfasciumi e condizioni meteorologiche possono rendere la progressione più impegnativa.

Per chi vuole trasformare la salita al bivacco in un itinerario di due giorni, è possibile proseguire il giorno successivo verso il Passo Suretta, il Lago Ghiacciato e il Passo del Lago Nero, completando un giro più ampio prima di rientrare a Montespluga.

Qui il percorso diventa più delicato: si incontra un breve tratto attrezzato con catene e qualche passaggio esposto che richiede passo sicuro e abitudine ai sentieri EE.

Insomma, non sarà un’escursione qualunque. Ma se state cercando corrente elettrica, doccia calda e materasso memory, forse avete sbagliato bivacco.

Se l’idea di passare una notte in quota ti piace, ma vuoi cambiare completamente scenario, in Valmalenco abbiamo vissuto anche i due giorni al Bivacco Anghileri Rusconi e Cima Fontana, con partenza dal Lago di Alpe Gera e possibilità di superare i 3.000 metri.

Pernottamento:
bivacco

Difficoltà:
E - Escursionisti

Durata:
2 giorni


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Partenza

LAGO DI MONTESPLUGA

Pernottamento

BIVACCO SURETTA

Dislivello totale

1.000 MT.

Durata

2 GIORNI


 

Programma dell’escursione in 2 giorni

Giorno 1 – Da Montespluga al Bivacco Suretta

Si parte dal Lago di Montespluga, a circa 1.900 metri di quota. Il sentiero inizia tranquillo, poi cambia progressivamente carattere e diventa più ripido, entrando in un ambiente sempre più severo e decisamente d’alta quota.

Tra pietraie e sfasciumi si sale fino al Bivacco Suretta, a circa 2.740 metri, dove si conclude la prima giornata e si passa la notte.

  • Partenza: Lago di Montespluga – circa 1.900 m
  • Arrivo: Bivacco Suretta – circa 2.740 m
  • Dislivello positivo: circa 900 m
  • Sviluppo: circa 4 km
  • Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
  • Pernottamento: Bivacco Suretta

La serata è quella che ci si aspetta da un bivacco: cena in autonomia, poche comodità e, se siamo fortunati con il meteo, tutto il silenzio che serve.


Giorno 2 – Passo Suretta, Lago Ghiacciato e Lago Nero

Dal bivacco si scende inizialmente fino a circa 2.550 metri e si risale verso il Passo Suretta. Da qui il percorso continua verso il Lago Ghiacciato e il Passo del Lago Nero.

In discesa si affronta un breve tratto attrezzato con catene e, successivamente, un tratto di sentiero stretto ed esposto che richiede passo sicuro e attenzione.

Raggiunto il Lago Nero, il carattere dell’itinerario torna progressivamente più semplice e si continua la discesa fino a chiudere il giro verso il punto di partenza.

  • Dislivello positivo: circa 140 m
  • Dislivello negativo: circa 900 m
  • Quota massima della giornata: circa 2.580 m
  • Sviluppo: circa 5 km
  • Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti

Due giorni, poco meno di dieci chilometri complessivi e un ambiente che vale molto più dei numeri sulla carta.


Difficoltà

  • Classificazione: EE – Escursionisti Esperti
  • Terreno: ambiente d’alta quota, pietraie e sfasciumi
  • Tratti attrezzati: breve passaggio con catene in discesa
  • Esposizione: presente un tratto stretto ed esposto verso il Lago Nero
  • Richiesti: buon allenamento, scarponi adeguati e passo sicuro

Non ci sono difficoltà alpinistiche, ma il terreno e alcuni passaggi richiedono esperienza e attenzione. Non è il posto giusto per scoprire se soffrite l’esposizione quando siete già lassù.


Pernottamento al Bivacco Suretta

Il Bivacco Suretta è una struttura non gestita: niente cena pronta, niente doccia, niente bar e nessuno a cui chiedere “una birretta al volo”.

Per passare la notte bisogna quindi essere completamente autonomi e portare con sé tutto il necessario.

  • Sacco a pelo: indispensabile per il pernottamento
  • Cibo: cena, colazione e viveri per le due giornate
  • Acqua: da gestire in autonomia
  • Illuminazione: lampada frontale
  • Abbigliamento: adeguato a temperature d’alta quota, anche in estate

Il bivacco va condiviso con eventuali altri escursionisti e lasciato almeno nelle condizioni in cui lo abbiamo trovato. In montagna l’ospitalità funziona bene soprattutto quando ciascuno fa la propria parte.


Informazioni pratiche

  • Posti letto: 9
  • Apertura: sempre aperto, senza prenotazione e senza gestore
  • Dotazione: posti letto con coperte e cassetta di pronto soccorso
  • Illuminazione: presente tramite pannelli fotovoltaici
  • Acqua: disponibile al lago vicino
  • Gas: non disponibile

Il Bivacco Suretta resta comunque una struttura essenziale e non gestita: per pernottare bisogna essere autonomi con sacco a pelo, viveri e tutto ciò che serve per trascorrere una notte in quota.

Non è possibile prenotare i posti e il bivacco può essere già occupato da altri escursionisti. Meglio quindi arrivare preparati anche all’eventualità di dover condividere spazi molto ridotti.

Essendo un itinerario d’alta quota, la partenza va sempre valutata in funzione di meteo, condizioni del terreno e presenza di eventuale neve o ghiaccio.


Ecco cosa vedremo...


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Salvataggio...