87 escursioni.
Per 87 giorni, e qualcosa in più se pensiamo ai trekking più lunghi, siamo stati insieme. Abbiamo camminato, riso, sudato, faticato. Abbiamo conosciuto tante persone nuove e, con loro, ci siamo scambiati qualcosa di noi.
87 volte abbiamo allacciato gli scarponi prima di partire.
Decine di croci di vetta sotto cui ci siamo fermati a mangiare un panino, a bere un sorso d’acqua, a scattare una foto di gruppo. Momenti semplici, ripetuti, eppure ogni volta diversi.
A pensarci bene, sono più di 4 mesi di convivenza: una presenza costante, bella e inaspettata anche quest’anno.
Con una media di 20 km e 1.200 metri di dislivello a uscita, è come se avessimo attraversato l’Italia intera a piedi. O salito l’Everest per 11 volte.
Niente male per un gruppo nato ormai quasi 5 anni fa da un’idea di amicizia, dal desiderio di stare bene e dal fare le cose in modo semplice ma consapevole: conoscendo i propri limiti, rispettando le proprie forze, scegliendo ogni volta la prossima cima e il sentiero migliore per arrivarci.
Quest’anno ce l’abbiamo messa tutta per riempire un bel cofanetto di ricordi.
Dentro ci sono nomi, volti, fatiche, ravanate fuori sentiero, occhi spalancati davanti alla meraviglia della natura. E qualche tappa vogliamo fissarla, per dovere di cronaca e per tenerla stretta nel cuore: il Monte Massone e i mulinelli di neve, le Cinque Terre e il suono delle onde del mare, il Resegone mancato ma la gioia di averci provato, la Capanna Margherita che da sogno diventa realtà, il Monte Barone e Paolo e Mara, il Compleanno della Compagnia al Rifugio SEV, l’Alta Via del Lario e la consapevolezza dei propri limiti, le Dolomiti Trentine e Friulane e la voglia di non arrendersi mai, il Grignone con e senza neve, il Legnone e il mare di nuvole, i Laghi Gemelli nella quasi solitudine, il Rifugio Mirtillo che ci ha scaldato ancora il cuore.
E per tutte le escursioni non nominate, ci sarebbe spazio per scrivere un altro libro.
Mentre leggerete questo messaggio, saremo a camminare in Umbria, sul Cammino dei Borghi Silenti. Festeggeremo in un borgo del cuore verde d’Italia, con il naso all’insù a guardare le stesse stelle che guardate voi.
Ricordatevi di alzare lo sguardo, ogni tanto, invece di fissare solo la punta degli scarponi. Perché il più bello, spesso, è ancora più in alto e deve ancora arrivare.
Questo è il quinto Capodanno che festeggiamo insieme, e lo facciamo con un vestito nuovo: quello dell’Associazione. Un passo naturale, che racconta quello che siamo diventati e quello che vogliamo continuare a costruire.
Buon anno nuovo.
Che ci conosciate o no, se sarà destino camminare insieme, succederà nel modo migliore e più inaspettato possibile.
Grazie a chi ha camminato con noi quest’anno e a chi sceglierà di farlo ancora.
Noi ci siamo.
Sul sentiero, con voi.