Arriva, prima o poi, quel momento lì. Quando capisci che è inutile resistere, che è ora di lasciarsi andare, ad un’idea, un pensiero, un sentimento, una speranza, un’illusione, una croce che da giù sembra così distante.
Arriva, quel momento lì, quando mente e cuore si mettono d’accordo, gambe in spalla e via che si va. Verso quella croce che da giù sembra così distante. Perché non è sempre così semplice arrivarci, a quel “lassù”, soprattutto in situazioni nuove, in ambienti diversi dal solito, quando, ad esempio, rocce taglienti o sassolini sporchi di terra si lasciano andare, anche loro, senza opporre la minima resistenza dando l’impressione di andar giù, invece che andar su.
Non è asfalto, non c’è grip, la testa dice “molla” ma quell’amico vicino a te dice il contrario: prenditi il giusto “tempo”, fermati se è il caso, non c’è fretta, la croce sul pizzo sta lì da chissà quanti anni e non sarà mica oggi che se ne andrà, fidati. Ci vorrà tutto il giorno, o una vita intera, ma alla fine lo farai, ti lascerai andare, cuore e mente in perfetta armonia, le gambe un po’ meno ma chissenefrega dell’acido lattico, domani passa, ma la croce resta, lì sulla vetta, serena e ferma a farsi stringere in un abbraccio e una stretta di mano d’acciaio da chi, come te, come noi, abbiamo tanto sudato e lottato per arrivare su.
Ci abbiamo messo un po’ a raccogliere quest’altro sogno, quest’altra cima, a coglierla da quel cielo azzurro spruzzato di nuvole che oggi qualcuno, da lassù, ci ha voluto regalare.
Per qualcuno è la prima volta, per qualcuno la seconda o la terza, per qualcun altro è finalmente “quella” prima volta dopo un tentativo andato male. Non per tutti è così semplice, chi suda di più, chi suda meno, a chi tremano le mani e le gambe a tenere quel cavo d’acciaio che un po’, da sotto, incute timore ma se lo guardi da su, dopo averlo lasciato, ecco, quei pochi metri non fanno più così paura.
Bisogna provare ad andare, non fermarsi, soprattutto quando hai accanto a te una manciata di buoni amici a farti forza, a darti la mano, a farti capire che la vita, quella vera, sta lì, vicino alla croce.
E questa storia, questa giornata, è dedicata a te, perché nessuno si aspettava di vedere questa foto. A te, che ci hai insegnato che volere è potere. E un buon compagno di viaggio vale più di mille gambe allenate.
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