Per ogni volta che hai sorriso vedendo nell’altro qualcosa che cercavi da tempo.
Per ogni volta che hai sorriso guardando quel tornante tornare a te, ma un po’ più in alto.
Per ogni volta che hai sorriso guardando quella croce, ma un po’ più vicina.
Per ogni volta che hai sorriso sentendo pace attorno a te, con un sottofondo di vicine sorrisi che non assaggiavi da tempo.
Per ogni volta che hai sorriso, in un’alba fredda, pensando a quanti passi mancano prima di arrivare in cima.
Per ogni volta che hai sorriso arrivando alla cima, pensando troppo tardi di esserti dimenticato di contarli, quei passi.
Per ogni volta che hai sorriso sentendoti annegare nella vita e nella bellezza, e in quella vita è in quella bellezza hai trovato uno scoglio, una roccia, una catena a cui aggrapparti.
Per ogni volta che hai sorriso sentendo l’altro un po’ meno altro ed un po’ più tuo, per ogni altro che hai perso e recuperato, poco dopo, questione di volere.
Per ogni volta che hai sorriso mordendo un panino che, a certe altezze e con una certa fame, cambia sapore. Bisogna avere fame per gustare.
Per ogni volta che hai sorriso buttando i piedi un po’ a casaccio su un sentiero che porta chissà dove, sperimentando il perdersi per poi ritrovarsi.
Per ogni volta che hai sorriso guardando il sole sbucare da una cima, lui c’è sempre, anche se a volte si nasconde timido dietro una nuvola.
Per ogni volta che hai sorriso ascoltando discorsi inutili, quando il silenzio sarebbe stato il più bel discorso.
Per ogni volta che hai sorriso pensando a quanta fatica ci vuole, nella vita, per vivere, eppure basterebbe così poco, basterebbe sorridere un po’ più spesso e con un po’ più leggeri.
Per ogni volta che hai sorriso pensando che domani è sabato e la montagna chiama e la Compagnia aspetta, e chissà chi altri incontrerai, stavolta.
Per ogni volta che hai sorriso tornando a casa, tornante dopo tornante, scendendo da quel monte che hai camminato tutto il giorno, e a casa non c’è nessuno che ti aspetta. Ma c’è qualcuno ad aspettarti, in un’altra casa, che non hai ancora incontrato.
Per ogni volta che hai sorriso pensando a quest’anno che se ne va, bene o male, dipende da te.
Per ogni volta che ho sorriso guardando le foto dei vostri sorrisi. Rubati, cercati, sfiorati, preparati, scattati, sudati, abbracciati, sinceri, sornioni, stanchi, vivi, pieni, con il sole in faccia o con le nubi all’orizzonte, voluti, meritati, infreddoliti, casuali, distaccati, finiti, a denti stretti o a bocca aperta, in alta quota o in un bar di paese, dentro noi e attorno a noi.
Per ogni sorriso che abbiamo sorriso, per ogni anello che abbiamo chiuso, per ogni croce che abbiamo toccato, per ogni giorno che abbiamo passato insieme.
E per ogni sorriso che sarà.
Sorridete. Tutti. Almeno una volta al giorno.
E chissà che un giorno in una di queste foto e in una di queste vite, non ci sarete anche voi.