Santuario di Oropa: Dove la Meraviglia si Rinnova Ogni Volta
Siamo stati al Santuario di Oropa tante volte. Eppure, ogni singola volta che torniamo, la meraviglia si rinnova. Questo luogo non è solo un punto di partenza per escursioni come quella al Lago del Mucrone, uno specchio d'acqua che d'inverno, quando si trasforma in ghiaccio, lascia senza fiato. È molto di più. Oropa è un rifugio per l'anima, un posto dove si arriva e, automaticamente, si sospira di serenità.
Ogni volta che parcheggiamo l'auto, appena mettiamo piede sulla strada lastricata che ci porta dentro il Santuario, restiamo colpiti come se fosse la prima volta. È impossibile non rimanere sbalorditi da tanta bellezza, soprattutto perché si trova in un luogo che sembra quasi una 'cattedrale nel deserto'. Circondato dalle montagne, questo Santuario è una sorpresa continua, capace di farti sentire in pace con il mondo.
Il Cammino di Oropa: Un Viaggio Lento tra Natura e Storia
Noi però non ci accontentiamo solo di arrivare in auto. Perché non trasformare l’arrivo al Santuario in una piccola avventura? Questa volta, infatti, abbiamo deciso di percorrere il Cammino di Oropa, partendo da Santhià e seguendo il sentiero della Serra. Un percorso che ci porterà dal cuore della pianura fino alle montagne, attraversando boschi, castelli e piccoli borghi antichi.
Non sono parole nostre, ma le riportiamo perché ci rispecchiano perfettamente:
'Un piccolo, grande viaggio. Un itinerario che attraversa un territorio bellissimo e sorprendente, regalando grandi emozioni.'
E di emozioni, credetemi, ce ne saranno tante.
Perché camminiamo?
Camminare per tre giorni, per quasi 62 km, potrebbe sembrare una fatica. Ma noi lo vediamo in modo diverso. Saranno i nostri piedi, le nostre gambe, a portarci fino al Santuario di Oropa. E lungo il cammino, troveremo molto più di quello che ci aspettiamo: momenti di riflessione, panorami che nutrono l'anima, e la bellezza della compagnia reciproca.
Certo, camminare a gennaio può sembrare una sfida. Il freddo sarà probabilmente nostro compagno di viaggio, ma non ci preoccupa: strati di vestiti caldi e ramponcini per il ghiaccio ci aiuteranno. E poi, c'è un'altra fame che vogliamo saziare: la fame di bellezza, di pace, di quella sensazione che solo la natura sa regalarti. Ed è proprio per questo che ci mettiamo in cammino.
Il Santuario di Oropa, la nostra meta
Arrivare al Santuario dopo giorni di cammino sarà un po' come trovare finalmente quel posto di cui si ha tanto bisogno. Non solo un edificio imponente, non solo un luogo carico di storia. Il Santuario di Oropa è uno spazio di riflessione, di serenità, un posto dove sentirsi piccoli e grandi allo stesso tempo.
Per la sua storia non serve che siamo noi a raccontarla: su Google troverete infinite informazioni. Basti sapere che le sue origini risalgono al IV secolo, grazie a Sant'Eusebio, primo vescovo di Vercelli. Ma la vera magia è quella che si respira nel presente, mentre camminiamo attraverso queste antiche mura, lo sguardo rivolto verso il cielo e le montagne.
Una Passeggiata verso la Felicità
Tre giorni di cammino in mezzo alla natura ci porteranno qui, a questa meta che è molto più di una semplice destinazione. È un traguardo fisico, certo, ma soprattutto emotivo. Ci “perderemo” tra i sentieri, ma troveremo qualcosa di più grande lungo la strada: quella bellezza che nutre, che riempie le 'papille gustative dell’anima' (wow, questa me la segno!).
E, alla fine, ci aspetta il Santuario. Lui è lì, immobile, ma in realtà ci ha sempre aspettato. E noi, pronti, cominceremo il nostro cammino con la certezza che sarà freddo, sarà lungo, ma sarà soprattutto indimenticabile.
Dislivello: | Sviluppo: | Difficoltà: |
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Data
24/26 GENNAIO 2025
Costo
160,00 €
Dislivello
1.800 METRI
Durata
3 GIORNI
PROGRAMMA DI VIAGGIO
Giorno 1, prima tappa: da Santhià a Magnano
26 km – 460 mt. D+
Difficoltà: medio/bassa
Info tappa
Da Santhià il cammino si sviluppa lungo la Via Francigena, il più famoso e antico cammino italiano, verso le colline dell’anfiteatro morenico d’Ivrea. Dopo aver attraversato il paese di Cavaglià si giunge a Roppolo, dominata dall’imponente castello, dal quale si gode un bel panorama sul lago di Viverone.
La sosta successiva è presso il Ricetto di Viverone, l’antico borgo fortificato da cui si gode un bellissimo panorama sull’anfiteatro morenico di Ivrea e sul lago. Dopo essere saliti al paesino di Zimone si visita il Monastero di Bose, sede della comunità fondata da Enzo Bianchi, e si giunge infine all’antico Borgo di Magnano, con un altro Ricetto bel conservato. La prima parte della tappa è facile ma con poca ombreggiatura, per cui nella stagione calda proteggetevi adeguatamente, e portate con voi una buona scorta d’acqua anche se sono disponibili due fontanelle pubbliche nelle aree di sosta che si trovano tra Santhià e Cavaglià e un alimentari a Zimone e Magnano.
Giorno 2, seconda tappa: da Magnano a Graglia
21 km – 600 mt. D+
Difficoltà: media
Info tappa
Questa tappa del Cammino di Oropa ci porterà a camminare attraverso i boschi della Serra Morenica di Ivrea.
Dal borgo di Magnano, lungo sentieri nascosti nei boschi si giunge a Torrazzo, da qui, in corrispondenza della chiesa parrocchiale di Torrazzo, si gira a sinistra, e dopo alcuni chilometri arriva al bel laghetto Cossavella.
Da qui si lascia la Serra Morena per raggiungere Donato, dove è possibile rifocillarsi, fare rifornimento di acqua e fare la spesa, prima di affrontare una serie di saliscendi piuttosto impegnativi che conducono fino al Santuario di Graglia, alle pendici del Mombarone, spartiacque tra Piemonte e Val d’Aosta.
Giorno 3, terza tappa: da Graglia al Santuario di Oropa
15 km – 750 mt. D+
Difficoltà: medio/alta
Info tappa
Lasciato il Santuario di Graglia l'itinerario attraversa boschi e pascoli sul fianco del Mombarone e scende poi su una ripida mulattiera fino ad attraversare il fiume Elvo, per poi risalire verso il bel centro storico di Sordevolo.
Da qui si affronta un percorso piuttosto impegnativo, tra boschi e pascoli, con bellissimi panorami sulla valle Padana. Si passa dal suggestivo oratorio di San Barnaba, si scende a Pollone e si risale quindi verso Chiavolino, per proseguire in leggero saliscendi a Favaro.
Nell'ultimo tratto percorriamo l’impegnativo sentiero D1, che sale verso la meta finale del Cammino, lo scenografico Santuario di Oropa, incastonato in una bellissima conca tra le montagne.
INFORMAZIONI TECNICO/LOGISTICHE:
- Difficoltà: E (Escursionista)
- Lunghezza totale: 62 km
- Dislivello in salita totale: 1.800 mt.
- Giorni di percorrenza: 3
- Numero max di partecipanti: 20
- Cena e pernottamento nelle strutture prenotate
- Pranzi al sacco
- Obbligatori abbigliamento, calzature, attrezzatura da trekking, lampada frontale, ramponcini, consigliate ghette
- Chi ci sarà: Carlo
- Adesioni e versamento quota entro e non oltre il 15/11/2024
- Il posto verrà confermato solo al pagamento dell'intera quota
QUOTA TOUR: 160,00 €
La quota comprende:
- mezza pensione per 2 notti (pernottamento/cena/colazione)
- transfer di rientro dal Santuario di Oropa a Santhià con navetta privata
- organizzazione evento
La quota non comprende:
- pranzi al sacco, da acquistare in loco ad inizio giornata
- bevande extra durante la cena
- spese per transfer da e per Santhià (VC) da organizzarsi in autonomia o condividendo le auto
Consigliamo di comunicare eventuali allergie e intolleranze alimentari al momento dell’iscrizione.
Se avete dubbi o domande, potete contattarci direttamente su WhatsApp.
Ricordiamo a tutti che nessuno di noi è una guida, siamo solo un gruppo di amici che volta per volta decidono in autonomia di condividere il cammino. Ognuno è responsabile per sé stesso e per la propria condizione fisica.
Informazioni generali
- Luogo di ritrovo
Santhià (VC)
- Incontro alle
09.00
- Parcheggio al ritrovo
Libero
- Ristori lungo il cammino
Si











