Il Monte Duria è una delle vette più interessanti dell'Alto Lario, dai suoi 2.263 mt si gode una vista notevole sul Lago di Como e su tutta la Catena Mesolcina, la Val Darengo e la Valle del Liro.

LE ALT(R)E VETTE DEL LARIO: alla scoperta delle cime meno conosciute del Lago di Como. Escursioni di soddisfazione, per chi vuole puntare in alto.

Con chi cammineremo

Questo trekking si farà con Marco Servettini - AMM

Costo:
30 € pax

Difficoltà:
Alta

Durata:
1 giorno


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Data

23 SETTEMBRE 2023

Sviluppo

10 KM

Dislivello

1.200 METRI

Durata

1 GIORNO

Descrizione


Risalendo l’alto Lago a Gravedona si lascia la Statale Regina per salire a Peglio, e da qui verso le bellissime baite vista lago della Località Bodone, a 1.150 mt slm.

Fatto il pieno di acqua ci incamminiamo verso il Monte La Motta, passando per l’unica croce che incontreremo nella giornata, a circa 1.400 mt slm, meta di passeggiate fotografiche vista lago. Effettivamente la vista è già notevole, ma ormai ci siamo organizzati per salire, e abbiamo anche superato la fase iniziale dei dubbi … per cui possiamo proseguire con passo energico.

L’avvicinamento sembra morbido, dopo lo strappo iniziale c’è poca pendenza … ma il Monte Duria si erge davanti e avvicinandosi si capisce che non sarà una passeggiata. Una bella fonte dell’acqua segna il passaggio: una rinfrescata e la salita si fa seria.

Man mano che si guadagna quota l’ambiente diventa rude, da alta montagna, fin sotto alla lunga cresta – per niente banale – che divide le cime Est e Ovest.

Con qualche passaggio per roccette si sale in cresta e si raggiunge la cima Est a 2.2.63 mt, quella principale dove arrivano tipicamente gli escursionisti (pochi) che scelgono questa vetta. Ci godiamo la vetta, ammirando il panorama ampio a 360 gradi: da un lato il lago e dall’altro la Catena Mesolcina, dove si sviluppa il percorso dell’Alta Via del Lario.

Ma la cresta prosegue, la Cima Ovest – 2.245 mt slm – è li che ci chiama, e allora con passo attento andiamo a concludere il percorso laddove tipicamente vanno solo gli escursionisti esperti (pochissimi).

Ci prendiamo la nostra piccola soddisfazione, e da li scendiamo nella sella che divide il Duria dalla Cima degli Orsi, per avviarci lungo il sentiero che riscende sotto la cresta fino a congiungersi con il percorso dell’andata. Chiuso l’unico piccolo anello di giornata rientriamo per lo stessa via di salita, faccia al Lago di Como e con alle spalle la nostra cresta conquistata.


Ecco cosa vedremo...


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Salvataggio...