Perdersi e ritrovarsi. Ci vuole poco. Poco a perdersi, intendo. Come in un reticolo di sentieri in mezzo al bosco, in un posto dove non sei mai stato, sentieri che si intrecciano e ti avvolgono come in una ragnatela fitta ed impalpabile. Ci vuole poco a perdersi, un passo dopo l’altro, in una direzione che credevi giusta fino a poco tempo fa, un sentiero che improvvisamente si perde via, tra cespugli e pietre troppo poco calpestate per essere quelle giuste da calpestare. Ci vuole poco a perdersi, lo sguardo aguzzo a cercare un segno, un bollo su una tronco, un omino di pietre che ti faccia capire che sei sulla strada giusta, un muschio grattato vi da una roccia per indicare una direzione.

Ci vuole poco a perdersi quando pensi di fare la scelta giusta con la sicumera tipica dell’età giovane, quando invece ancora ne hai da calpestare di pietre e rocce e fango e neve fresca, quando capisci che le forze vanno risparmiate per ritrovare la via corretta dopo lungo girovagare tra fronde fitte che nascondono la luce del sole e i raggi della luna.

Ci vuole poco a perdersi, basta un niente, un accadimento, una persona, un momento esatto in una vita intera in cui, ad un certo punto, ti senti perso. E ritrovarsi, dopo, è tutt’altra storia. Ci vuole tempo, ci vuole arguzia, ci vuole ingegno.

Ci vuole testa, cuore, passione, voglia.

Poco a perdersi e di più a ritrovarsi, ma prima o poi ci si ritrova sempre, siamo anime portate alla ricerca, stupidi non siamo, prima o poi ognuno di noi capisce di essersi perso, scatta lo spirito di sopravvivenza che ci porta a cercare la strada giusta, il sentiero segnato, le impronte di chi prima di noi ha percorso quella via e si è ritrovato.

Perdersi e ritrovarsi è la felicità di tornare a sentirsi vivi e sicuri in un mondo che non conoscevamo ancora ma che apprezziamo ogni passo di più, il cuore che torna a battere di un battito normale, la mente che si rasserena e si scalda alla luce del sole che torna a splendere alto in cielo, il bosco che si apre, le valli che si distendono in basso, le cime che stanno al loro posto lassù. Tornare a respirare senza ansimare, i polmoni pieni di aria pulita, gli occhi che si riempiono di vita, quella vita che viva la vita, quel cuore che… e cuore sia.


Le foto più belle della giornata


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