Questa è una passeggiata in un ambiente pervaso di mistero, forse di magia. La conformazione del luogo è strana, inquietante, attorno a una cuspide di scabra roccia che emerge dal morbido paesaggio argilloso delle colline di Piacenza, all’inizio dell’Appennino.
Si chiama Pietra Parcellara la nostra meta ed è un grosso panettone di ofiolite (una roccia serpentinosa che viene dalle viscere della Terra) che per cause legate alla diversa intensità dell’erosione dei suoli è rimasta sola a troneggiare sul paesaggio. L’ambiente circostante ospita ben sette habitat naturali esclusivi, dovuti proprio alla natura del suolo e alle condizioni microclimatiche.
Un luogo così ha coinvolto ben presto la fantasia popolare e la superstizione. Accanto alla Pietra Parcellara c’è un’altra ‘pietra’. Si chiama Perduca e si riconosce per la sua chiesuola eremita e per i misteriosi ‘letti dei Santi’, scavati nella roccia. Sopra la chiesuola si trovano, incavate nella roccia, delle vasche rettangolari, abitate da simpatici tritoni. Non se ne sono mai viste così altrove. I contadini le hanno chiamate ‘letti dei santi’, perché giustamente pensano che fra un miracolo e l’altro anch’essi abbiano bisogno di un po’ di riposo; altri credono si tratti di contenitori per l’acqua piovana. Ma a quale scopo? Forse la riserva vitale di insediamenti primitivi che per motivi di difesa prediligevano le vette ai fondovalle.
La Pietra Parcellara è uno di quei capricci geologici che movimentano la monotonia dell’Appennino. È una cuspide scabra che affiora da un’armonia di colline verdi e intensamente lavorate. Sembra quasi estromessa con violenza dalle profondità del pianeta. Gli esperti chiamano ofiolite la sua scura roccia. Il termine viene dal greco ‘ophis’, serpente, per via della somiglianza alla pelle di un rettile e al colore scuro. Sono in effetti rocce che sono sgorgate dal magma che scuoteva gli strati interni del pianeta 150 milioni di anni fa.
Data
11 NOVEMBRE 2023
Sviluppo
13 KM
Dislivello
700 METRI
Durata
1 GIORNO
Descrizione
Difficoltà: E
Dislivello positivo cumulativo: 700 m circa
Lunghezza: 13 km
Consigliati: bastoncini da trekking
Le persone che alla partenza non avranno l’attrezzatura obbligatoria sopra indicata non potranno partecipare all’escursione; ne dipende la sicurezza personale ma anche di tutto il gruppo
possibilità di pagare in contanti SOLO per i tesserati Natura Trek
LA QUOTA COMPRENDE:
- accompagnamento con Guida Ambientale Escursionistica iscritta ad AIGAE (tessera LO428) con assicurazione RCT
LA QUOTA NON COMPRENDE:
– trasporto, pranzo al sacco e degustazione alla Trebbiola
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LA QUOTA NON COMPRENDE:
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POLITICA DI CANCELLAZIONE:
a) cancellando la prenotazione almeno 24 ore prima dell'orario di partenza del giorno del Servizio, si ha la possibilità di prenotare un’altra escursione o avere il rimborso.
b) cancellando la prenotazione oltre le 24 ore antecedenti l'orario di partenza del giorno del Servizio non è previsto alcun rimborso e verrà trattenuto l'intero importo versato
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ALTRI DETTAGLI:
L’escursione potrà subire modifiche o variazioni in base alle decisioni della Guida Ambientale Escursionistica.
In caso di maltempo l’escursione verrà rinviata o annullata. Per gli iscritti possibilità di rimborso o di riutilizzo della quota per un’altra uscita
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