Il Rifugio Benigni è uno di quei posti in cui torni volentieri.

Un piccolo rifugio a 2.222 metri, un laghetto appena dietro, stambecchi che ogni tanto sembrano avere prenotato prima di noi e un panorama enorme sulle Orobie e sulle Alpi Centrali.

Per arrivarci dai Piani dell’Avaro bisogna però superare un piccolo dettaglio.

Il canalino.

Evviva il canalino!


Dai Piani dell’Avaro al Rifugio Benigni

Il nostro itinerario parte intorno ai 1.700 metri, sopra Cusio, e sviluppa complessivamente circa 14 km e 1.000 metri di dislivello positivo, includendo anche la salita alla vicina Cima Piazzotti.

Dai Piani si utilizzano i sentieri che permettono di intercettare il 101 delle Orobie Occidentali, attraversando un ambiente progressivamente più aperto fino alla zona del Passo di Salmurano.

Il CAI Bergamo indica il raccordo 109A come percorso escursionistico E e lo descrive proprio come il collegamento più breve tra i Piani dell’Avaro e il sentiero 101 in direzione del rifugio.

Fin qui si cammina normalmente.

Poi arriva lui.


Difficoltà e canalino

La salita viene generalmente classificata E – Escursionistica in condizioni estive e con terreno asciutto.

Il tratto che richiede maggiore attenzione è il cosiddetto canalino del Benigni, poco prima della meta.

È un passaggio ripido e roccioso nel quale può essere necessario aiutarsi con le mani. Non è una ferrata e non richiede tecniche alpinistiche, ma serve un minimo di sicurezza su terreno ripido e irregolare.

Il problema non è tanto “riuscirò a scalarlo?”.

È più semplicemente arrivarci sapendo che per qualche minuto le mani smettono di essere soltanto elementi decorativi.

Con terreno bagnato, neve o ghiaccio la situazione cambia parecchio e la difficoltà può aumentare sensibilmente.


Il rifugio e il Lago Piazzotti

Superato il canalino si entra nella conca che ospita il rifugio, costruito su uno splendido balcone naturale a 2.222 metri.

Poco sopra si trova il Lago Piazzotti, piccolo specchio d’acqua incastonato tra rocce e prati d'alta quota.

Da qui lo sguardo raggiunge il gruppo Masino-Bregaglia, il Disgrazia, la Valmalenco e buona parte delle Orobie.

Quando le nuvole collaborano, naturalmente.


Dal rifugio alla Cima Piazzotti

Una volta arrivati fin qui sarebbe abbastanza difficile ignorare la cima che abbiamo davanti.

Dal lago si prende la traccia segnalata che sale sul pendio sassoso fino alla croce della Cima Piazzotti, 2.349 metri.

Sono poco più di cento metri di ulteriore dislivello e circa venti minuti di salita.

Il percorso non presenta particolari difficoltà in condizioni normali e dalla vetta il panorama si allarga ulteriormente verso Val Gerola, Val Brembana, Disgrazia e Bernina.

Insomma, dopo mille metri di salita sarebbe quasi scortese lasciarla lì.


Quanto è impegnativa l’escursione?

La difficoltà tecnica resta escursionistica, ma non bisogna confondere la sigla E con una passeggiata.

Il nostro giro mette insieme circa 14 km e 1.000 metri D+, a cui si aggiungono il canalino, alcuni tratti ripidi e una quota massima superiore ai 2.300 metri.

Serve quindi un buon allenamento e un minimo di esperienza sui sentieri di montagna.

Chi è abituato a camminare su terreno ripido non troverà particolari sorprese.

Chi invece cerca una tranquilla passeggiata ai Piani dell’Avaro potrebbe voler fermarsi un po’ prima.

Dislivello:
1.000 mt.

Sviluppo:
14 km

Difficoltà:
E – Escursionisti

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Partenza

PIANI DELL’AVARO

Quota massima

2.349 METRI

Dislivello

1.000 METRI

Durata

1 GIORNO

🧭 Info tecniche

  • Lunghezza: circa 14 km
  • Dislivello positivo: circa 1.000 m
  • Difficoltà: E – Escursionistica
  • Partenza e arrivo: Piani dell’Avaro, Cusio (BG)
  • Quota di partenza: circa 1.700 m
  • Rifugio: 2.222 m
  • Quota massima: Cima Piazzotti – 2.349 m
  • Tipologia: escursione con salita alla cima
  • Punto di appoggio: Rifugio Benigni

🥾 Accesso dai Piani dell’Avaro

Dai Piani è possibile utilizzare il sentiero 109A per raggiungere il 101 in direzione della Valle di Salmurano. Il raccordo è classificato E dal CAI Bergamo.

🪨 Il canalino

È il tratto più caratteristico della salita. Si tratta di un breve canale roccioso e ripido nel quale può essere necessario utilizzare le mani per facilitare la progressione.

Non è una via ferrata e, con terreno asciutto, non presenta normalmente difficoltà tecniche elevate. In presenza di acqua, neve o ghiaccio richiede però molta più attenzione.

⛰️ Cima Piazzotti

Dal rifugio la vetta si raggiunge in circa venti minuti con poco più di 100 metri D+. La traccia passa nei pressi del lago e sale su terreno sassoso fino alla croce.

🏠 Il rifugio

La struttura dispone di servizio di ristorazione e pernottamento durante i periodi di apertura. Prima della partenza conviene verificare direttamente calendario e disponibilità, soprattutto a inizio e fine stagione.

🚗 Accesso ai Piani dell’Avaro

La strada che sale da Cusio è soggetta a ticket nel tratto superiore. Importo e modalità possono cambiare, quindi è preferibile controllare le informazioni aggiornate prima di partire. Il CAI Bergamo segnala espressamente il pagamento per il transito oltre il Colle della Maddalena.

❄️ Condizioni stagionali

Il canalino può diventare sensibilmente più impegnativo con neve o ghiaccio. L’eventuale necessità di ramponi, ramponcini o altra attrezzatura va quindi valutata sulla situazione reale.

🛑 Nota bene

Se cercando informazioni sul Benigni avete letto dieci volte la parola “canalino” e state iniziando a preoccuparvi, tranquilli.

È breve.

Semplicemente, durante quei pochi minuti, conviene guardare dove si mettono mani e piedi invece del panorama.

Informazioni generali


  • Dove saremo

    Alta Val Brembana – Alpi Orobie

  • Punto di partenza

    Piani dell’Avaro – Cusio (BG)

  • Quota rifugio

    2.222 m

  • Quota massima

    Cima Piazzotti – 2.349 m

  • Altitudine di partenza

    circa 1.700 m

  • Rifugi lungo il cammino

    Rifugio Benigni

  • Parcheggio

    Piani dell’Avaro – accesso stradale soggetto a ticket


Ecco cosa vedremo...


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